"Bisogna ristabilire la possibilità di andare in pensione a 60 anni per quelli che hanno incominciato a lavorare a 18 anni, o prima, e che hanno i contributi necessari. Ne discuterò anche con i sindacati."
A dire queste parole non è un marziano o un veterocomunista, ma François Hollande, il candidato della gauche alle prossime presidenziali francesi.
Ma noi poveri italiani dobbiamo ancora e sempre fare gli emigranti per trovare un po' di giustizia ed equità?
Ci sarà mai un giorno in cui anche un rappresentante locale di un qualche partito del centrosinistra riuscirà mai a dire un concetto di equità così semplice e lapalissiano?
venerdì 16 dicembre 2011
giovedì 15 dicembre 2011
Pagliacciate all'italiana
Mentre Monti spreme nel modo più iniquo possibile i soliti noti, in parlamento i nostri "rappresentanti" si comportano in un modo che a dire indegno è poco!
E almeno fosse per difendere i diritti della massa di cittadini italiani!
Invece la pagliacciata serve solo a butttare fumo negli occhi dei ciechi mentre le "lobby" italiane (chiamare così i tassisti con la licenza media sta facendo fremere le coronarie delle industrie belliche americane) hanno ancora una volta il diritto di fare quello che vogliono con i soldi di chi ha sempre pagato le tasse e si vede defraudato di diritti sacrosanti.
Nello stesso tempo i sindacati giochicchiano con scioperini frantumati e che incidono ben poco sulle scelte del governo. Ma perché i sindacati non difendono lobbisticamente coloro che li mantengono con le tessere pagate mensilmente?
Infine ci sono i giornali che si dicono di centro sinistra che hanno iniziato a chiosare che anche i ricchi pagano, se si va a leggere tra le righe, ma proprio in fondo in fondo!
Ma cosa pagano i redditi più alti?
A pagare siamo noi che dopo 40 anni di contributi inps e tasse ci tolgono un diritto che se lo avesse fatto qualsiasi banca privata sarebbe la rivoluzione!
Un operaio a 1200 euro al mese in 40 anni da all'inps 350.000 euro; un medico 1 milione di euro. Se li avessero investiti in bot altro che pensione! E solo con gli interessi (oltre al gruzzolo da lasciare agli eredi).
Dandoli all'inps (cioè allo stato) questa montagna di soldi è invece sparita per mantenere chi le tasse non le ha mai pagate (dagli evasori al lavoro in nero passando per le babypensioni e quelle della casta)!!!!
Dandoli all'inps (cioè allo stato) questa montagna di soldi è invece sparita per mantenere chi le tasse non le ha mai pagate (dagli evasori al lavoro in nero passando per le babypensioni e quelle della casta)!!!!
E quelli che hanno ville e barche da 20 milioni di euro si lamentano per un mille euro di ici?
C'è solo da incazzarsi!
Con tutti!
martedì 13 dicembre 2011
Firenze 2 Torino 0
Non si è fatto a tempo a dire che a Torino per fortuna non ci è scappato il morto ed eccone due serviti in quel di Firenze.
Il razzismo sta alzando la cresta fomentato da una situazione di crisi economica, ma anche sociale e morale, che sta pervadendo tutta l'Italia.
E questo in due tra le città tra le più impegnate sui diritti civili.
Non aprire una riflessione seria su questi episodi equivale a un mancato impegno per fronteggiarne una possibile prossima diffusione dalle conseguenze imprevedibili qualora arrivasse in situazioni sociali più degradate.
Se può servire come provocazione, mentre si svolgeva la tragedia, in un'altra parte della stessa città era in svolgimento una piccola manifestazione di protesta sul tema della casa: da un lato uno sparuto gruppo di manifestanti non particolarmente giovani ne scalmanati, dall'altro un numero di forze dell'ordine in assetto antisommossa e ben più numeroso.
La tragedia non si poteva certo prevedere, ma forse si potrebbe rivedere l'utilizzo delle forze dell'ordine in un senso maggiormente preventivo anzichè repressivo di ben specifiche situazioni, forse politicizzate, ma tutt'altro che problematiche.
Altrimenti potrebbe sembrare che la casta, in modo assolutamente bipartisan, sia sempre più concentrata sui propri interessi e lontana da quelli dei cittadini.
In altre parole, meno scorte (che i ministri svizzeri e danesi se ne vanno alle riunioni ufficiali da soli e in bici) e più mezzi alle forze dell'ordine per avviare una presenza realmente preventiva sul territorio.
E poi: Cultura, Cultura, Cultura!
Il razzismo sta alzando la cresta fomentato da una situazione di crisi economica, ma anche sociale e morale, che sta pervadendo tutta l'Italia.
E questo in due tra le città tra le più impegnate sui diritti civili.
Non aprire una riflessione seria su questi episodi equivale a un mancato impegno per fronteggiarne una possibile prossima diffusione dalle conseguenze imprevedibili qualora arrivasse in situazioni sociali più degradate.
Se può servire come provocazione, mentre si svolgeva la tragedia, in un'altra parte della stessa città era in svolgimento una piccola manifestazione di protesta sul tema della casa: da un lato uno sparuto gruppo di manifestanti non particolarmente giovani ne scalmanati, dall'altro un numero di forze dell'ordine in assetto antisommossa e ben più numeroso.
La tragedia non si poteva certo prevedere, ma forse si potrebbe rivedere l'utilizzo delle forze dell'ordine in un senso maggiormente preventivo anzichè repressivo di ben specifiche situazioni, forse politicizzate, ma tutt'altro che problematiche.
Altrimenti potrebbe sembrare che la casta, in modo assolutamente bipartisan, sia sempre più concentrata sui propri interessi e lontana da quelli dei cittadini.
In altre parole, meno scorte (che i ministri svizzeri e danesi se ne vanno alle riunioni ufficiali da soli e in bici) e più mezzi alle forze dell'ordine per avviare una presenza realmente preventiva sul territorio.
E poi: Cultura, Cultura, Cultura!
domenica 11 dicembre 2011
Violenza reale, violenza virtuale
Doveva succedere. E per fortuna per questa volta senza che ci sia scappato il morto.
Ma la storia deve farci riflettere, e di corsa, perchè questo è solo l'inizio.
Dopo 20 si disacculturamento di massa (già prima non eravamo ai vertici per il livello culturale) con un uso distorto della comunizacione sui mass media ci rirtoviamo con una larga fetta della popolazione italiana a non saper distinguere tra la Vita e il GrandeFratello.
Il risultato?
Che una ragazzina (da decidere se più per l'essere sprovveduta o per un calcolo ragionato) si è inventata una storia tremenda.
Che chi ha ascoltato la ragazzina, pur conoscendola magari bene, prima di pesare le sue parole ha deciso di crederci a tutti i costi.
Che anche rappresentanti politici del PD si sono associati alla prima forma di protesta spontanea pacifica senza approfondire la situazione.
1+1+1..... = in una situazione di insofferenza fomentata verso il diverso + una situazione di forte tensione per la grave situazione economica + un pacco di gente che fa prima di pensare, si è arrivati a rischiare la tragedia!
E ora?
I fuori di zucca a difendere il raid razzista contro il campo profughi di Torino messo a ferro e fuoco.
I perbenisti a lavarsi la bocca con parole, parole, parole sempre più insulse ed inutili.
I giudici a provare di decidersi per una volta ad applicare la legge.
E i diversi, i poveri, gli umili, gli indifesi ad andarci ancora di mezzo.
Come sempre.
Che si tratti di razzismo o di scelte economiche di un governo di banchieri.
Ma arriverà mai un nuovo Spartaco (Robin Hood, Che) a darci un po' di speranza?
Forse bisognerebbe iniziare a chiamarlo.
Ma la storia deve farci riflettere, e di corsa, perchè questo è solo l'inizio.
Dopo 20 si disacculturamento di massa (già prima non eravamo ai vertici per il livello culturale) con un uso distorto della comunizacione sui mass media ci rirtoviamo con una larga fetta della popolazione italiana a non saper distinguere tra la Vita e il GrandeFratello.
Il risultato?
Che una ragazzina (da decidere se più per l'essere sprovveduta o per un calcolo ragionato) si è inventata una storia tremenda.
Che chi ha ascoltato la ragazzina, pur conoscendola magari bene, prima di pesare le sue parole ha deciso di crederci a tutti i costi.
Che anche rappresentanti politici del PD si sono associati alla prima forma di protesta spontanea pacifica senza approfondire la situazione.
1+1+1..... = in una situazione di insofferenza fomentata verso il diverso + una situazione di forte tensione per la grave situazione economica + un pacco di gente che fa prima di pensare, si è arrivati a rischiare la tragedia!
E ora?
I fuori di zucca a difendere il raid razzista contro il campo profughi di Torino messo a ferro e fuoco.
I perbenisti a lavarsi la bocca con parole, parole, parole sempre più insulse ed inutili.
I giudici a provare di decidersi per una volta ad applicare la legge.
E i diversi, i poveri, gli umili, gli indifesi ad andarci ancora di mezzo.
Come sempre.
Che si tratti di razzismo o di scelte economiche di un governo di banchieri.
Ma arriverà mai un nuovo Spartaco (Robin Hood, Che) a darci un po' di speranza?
Forse bisognerebbe iniziare a chiamarlo.
sabato 10 dicembre 2011
Psicopatologia della comunicazione genitoriale
E' assodato in ogni manuale di psicologia e pedagogia che la modalità che influenza maggiormente la personalità del bambino è l'esempio dei genitori.
E senza tanti studi c'erano arrivati molto prima anche i nostri vecchi nonni, analfabeti ma saggi, quando hanno definito col buon senso che “Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare” oppure, più esplicitamente “Si predica bene e si razzola male”.
Questo vuol dire che un figlio assimila dall'esempio dei genitori le modalità che poi lui stesso utilizzerà per affrontare la vita, in modo più o meno adeguato o patologico.
Quindi quando i figli sono troppo insicuri, silenziosi o aggressivi, proviamo a fare un esame di coscienza. Ci sono ovviamente le influenze esterne, ma il modello di comunicazione utilizzato dai genitori ci ha la sua parte.
Vediamo qualche esempio
Caso dell'esempio negativo esplicito, diretto
Se un padre si comporta in modo platealmente inadeguato (violento, alcolizzato, puttaniere) i figli: vedono, introiettano e poi crescono con maggiori insicurezze che possono portare a varie forme di disturbo di personalità.
Conseguenze
In questo esempio, se non intervengono ulteriori fattori aggravanti, le vie di crescita sono,generalizzando, di due tipi:
- figli insicuri che si autoimpongono di non essere come il genitore di cattivo esempio
- figli insicuri che diventano come il genitore di cattivo esempio (violenti, alcolizzati, puttanieri). Sui manuali di psicologia si chiama identificazione con l'aggressore.
Il che porta, se il meccanismo non viene fermato, alla perpetuazione del comportamento generazione dopo generazione, con danni enormi sul livello di benessere della popolazione globale. Ci sono infatti gli effetti negativi a catena che influenzano non solo gli attori diretti dell'esempio, ma gradualmente tutti coloro che col tempo si trovano ad avere a che fare con gli attori indiretti e indiretti. In spiccioli, avere a che fare con una persona violenta, alcolizzata o puttaniere non grava solo sui figli, ma anche sui vicini di casa, su coloro che si troveranno a lavorare con questi figli, sia che siano del tipo insicuro e basta che di quelli che si sono identificati col genitore aggressore.
Caso dell'esempio negativo implicito, indiretto
La situazione più dannosa è però quella del genitore che da una parte tende a dare una immagine di sé positiva, ma in realtà poi nega questo con le parole o piccoli gesti .
Questo perché l'esempio negativo esplicito fa soffrire, mentre l'esempio negativo implicito crea confusione in chi lo riceve.
Come abbiamo visto, dalla sofferenza se ne si può uscire al 50% con qualche insicurezza e al 50 % diventando come il genitore. Nel caso dell'esempio negativo implicito, cioè negato dal genitore, se la confusione così creata viene protratta per lungo termine la conclusione può essere la perdita della salute mentale da parte del figlio.
La psicologia ha studiato questo modello fin dagli anni 40 e 50 del secolo scorso, fino alla sintesi nella teoria del Doppio Legame (Bateson), o della Madre Schizofrenogena (la focalizzazione del ruolo materno è dovuto alla particolare tipologia de nucleo familiare tipico degli anni '50, per cui oggi il modello, visto notevole cambiamento dei rapporti sociali intrafamiliari, può essere ritrovato anche nella figura paterna.
Vediamo qualche esempio
La madre dice “Ti voglio bene” e poi quando il figlio tenta di darle un bacino si ritrae con un gesto di stizza.
Oppure, al contrario, la madre picchia il bambino e poi dice “Quanto sto male io psicologicamente a fare queste cose per il tuo bene” e intanto allontana da sé il figlio.
Vale anche quando un fratello ruba la caramella all'altro che piange, la madre interviene e mentre vede uno dei due figli che sta mangiando ancora la caramella dice: “Io sono una madre equa e la farò pagare a chi ha finora rubato” e poi, piangendo a sua volta, da un solenne scapaccione al figlio che sta piangendo perché gli hanno rubato la caramella.
Variante più ricercata di una situazione simile è quella in cui il figlio a cui è stata rubata la caramella e che si è preso lo scapaccione si sente alla fine dire dalla madre: “L'ho fatto per il tuo bene! E tu lo devi capire che è così!”.
Conseguenze
A cosa porta questo modo di comunicazione schizofrenogeno in merito alla salute mentale del figlio?
Dipende dal ruolo assunto dall'altro genitore e si possono prevedere tre linee di crescita del figlio:
- Se l'altro genitore si mostra in grado di fronteggiare il comportamento negativo del coniuge e a bilanciarne gli effetti, il figlio crescerà con delle insicurezze, ma generalmente ancora in grado di costruirsi una vita adattativa
- Se l'altro genitore assume un ruolo passivo verso il comportamento negativo del coniuge, la non occasionalità ti tale comportamento negativo può portare a seri problemi di salute mentale nel figlio. Se il figlio è portato a rivolgere verso di sé la rabbia così prodotta diventerà un paziente psichiatrico (da tossicodipendente a schizofrenico). Se il figlio è portato a rivolgere verso l'esterno la rabbia così prodotta diventerà una persona antisociale, cioè che non rispetta le norme sociali convenzionali.
- Il caso meno studiato, in quanto finora per fortuna raro, è quando anche l'altro genitore dovesse assumere un comportamento che risulti al figlio negativo come esempio educativo. Si può in tal caso solo ipotizzare un effetto ancora più devastante che nel secondo caso.
Se conoscete qualcuno che si comporta così cercate di trovare un modo civile di fermarlo. Rivolgetevi ai Centri Pubblici di Salute Mentale, oppure a qualche specialista in privato. Ma fate in fretta perché i costi sono salati.
Costi
In entrambi i casi si hanno delle conseguenze negative a lungo termine sulla personalità dei figli così educati, ma anche sul sistema sociale generale che si troverà a dover sopportare costi emotivi elevati e a pagare costi economici elevati conseguenti ai comportamenti inadeguati di questi figli, quando saranno cresciuti: dal costo per curare condizioni di malattia cronica a lungo termine (farmaci, costo di costruzione di strutture, costo per il personale necessario alle cure ecc) al costo dei danni che queste persone possono arrecare alla società: dal danneggiamento di cose pubbliche e private (per es. treni devastati per andare alla partita) ai danni prodotti per comportamenti non adeguati alle circostanze (incidenti per guida in stato impulsivo o sotto effetto di sostanze) fino al costo di chi subisce furti, aggressioni di vario tipo ecc.
Una cosa è sicura. A pagare è per ora chiamato lo Stato, cioè chi paga le tasse, perché la legislazione attuale non prevede una responsabilizzazione di chi procura il danno iniziale.
martedì 6 dicembre 2011
E ora?
L'importante è di non farsi prendere lentamente dall'apatia e, piano piano, incominciare a dimenticarci di tutto. quanto è successo.
Perché Monti ha cambiato la vita, le aspettative, i diritti e i sogni di milioni di italiani.
Quelli onesti che lavorano e pagano da decine di anni le tasse e i contributi pensionistici.
Mentre gli evasori, gli elusori e la casta (non solo politica) se la stanno spassando alle nostre spalle.
Passata la botta ci restano due cose importanti da fare.
1) In futuro ricordarci di chi ha appoggiato tutto questo al momento delle elezioni!
Milioni di incazzati fanno milioni di voti.
Dobbiamo iniziare a pensare a organizzare anche questo, perché per cambiare questi giochi ci sono solo due alternative: l'assalto alla Bastiglia (idea romantica ma difficilmente realizzabile nel 20..) opppure presentarsi alle elezioni!! Utopia? Forse, ma Napoli è una realtà. Magari niente di eccezionale, ma nell'Italia di oggi essere governati da parsone normali, ma oneste e con voglia di fare forse è già una cosa eccezionale.
2) Nel presente colpire (e duro) chi non è stato colpito dal Monti. Come? Consumando di meno! Le spese militari le pagano con le tasse: meno consumi meno tasse da spendere! E poi vedi che si muovono anche gli "indipendenti" (commercianti, artigiani, liberi professionisti). E poi fatture e scontrini. Sempre!
Io comincio da questo:
NIENTE finché dura quello che ho!
Ovviamente per sopravvivere all'astinenza totale, un salvagente è lecito (per me saranno bici e camper). Ma poi basta.
STOP AL CONSUMISMO!
Sacrifici a me, sacrifici a tutti! Non serve Monti, ma un po' di buona volontà.
Perché Monti ha cambiato la vita, le aspettative, i diritti e i sogni di milioni di italiani.
Quelli onesti che lavorano e pagano da decine di anni le tasse e i contributi pensionistici.
Mentre gli evasori, gli elusori e la casta (non solo politica) se la stanno spassando alle nostre spalle.
Passata la botta ci restano due cose importanti da fare.
1) In futuro ricordarci di chi ha appoggiato tutto questo al momento delle elezioni!
Milioni di incazzati fanno milioni di voti.
Dobbiamo iniziare a pensare a organizzare anche questo, perché per cambiare questi giochi ci sono solo due alternative: l'assalto alla Bastiglia (idea romantica ma difficilmente realizzabile nel 20..) opppure presentarsi alle elezioni!! Utopia? Forse, ma Napoli è una realtà. Magari niente di eccezionale, ma nell'Italia di oggi essere governati da parsone normali, ma oneste e con voglia di fare forse è già una cosa eccezionale.
2) Nel presente colpire (e duro) chi non è stato colpito dal Monti. Come? Consumando di meno! Le spese militari le pagano con le tasse: meno consumi meno tasse da spendere! E poi vedi che si muovono anche gli "indipendenti" (commercianti, artigiani, liberi professionisti). E poi fatture e scontrini. Sempre!
Io comincio da questo:
- Non si può rinunciare al mangiare, anche di qualità, ma si può sopravvivere con una volta in meno al ristorante e niente panettoni. Non raccontiamocela. Riduciamo del 20% il consumo di panettoni e li senti gli industriali dolciari e i commercianti!
- Ho un'auto di 11 anni. Stavo iniziando a guardarmi in giro per sostituirla. NIENTE. Finché non fonde il motore cambio i pneumatici per sicurezza ma ci faccio ancora 5 anni, alla faccia di Marchionne.
- Ho un vecchio televisore a tubo catodico da 29". Per Natale pensavo di farmi un led 40". NIENTE. Finchè non molla non mollo io (e sarà lunga perché non ha mai avuto problemi in 20 anni di carriera).
- Siamo in due con un armadio 8 ante tripla stagione pieno! Finora la regola era: un pezzo usurato e buttato = un pezzo sostituito. La mia nuova manovra lacrime e sangue (per i commercianti) è: non si comperano camice finché ce n'è una. E idem per maglioni, cappotti, scarpe, manco se mi fanno i saldi al 70%. Schiattare!
NIENTE finché dura quello che ho!
Ovviamente per sopravvivere all'astinenza totale, un salvagente è lecito (per me saranno bici e camper). Ma poi basta.
STOP AL CONSUMISMO!
Sacrifici a me, sacrifici a tutti! Non serve Monti, ma un po' di buona volontà.
lunedì 5 dicembre 2011
Lacrime di coccodrillo?
Ci mancava anche questa! Il ministro si lamenta per la sua sofferenza psicologica (e piange) pensando ai milioni di vite che ha appena stravolto.
http://video.repubblica.it/dossier/crisi-italia-2011/pensioni-le-lacrime-della-fornero/82916/81306
http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/12/05/lacrime-da-coccodrillo/?ref=HREA-1
A questo punto è riuscito ad arrivare il nuovo governo di tecnici!
Mentre con le scelte inique hanno deciso di far pagare la crisi a quelli che hanno finora dato di più (cioè i lavoratori dipendenti, i pensionati, i ceti economicamente deboli) mentre niente hanno chiesto ha chi ha finora dato di meno (evasori, elusori, investitori finanziari, ricchi), mentre ce lo dicono si nascondono dietro delle lacrime invece di avere il coraggio di ammettere quello che sono: dei burattini in mano ai poteri finanziari forti!
Che cosa pensare? Stringi stringi non è che le possibilità siano poi molte!
O sono lacrime di coccodrillo (vergogna!) o il ministro non era d'accordo con le scelte del governo (ma allora doveva dirlo e dimettersi!), o il ministro ha un carattere debole e non è in grado di sopportare emozioni forti (ma allora chi glielo ha fatto fare di fare il ministro!).
Perché insistere nel dire che la manovra è equa è veramente vergognoso.
Basta guardare chi critica la manovra sui vari giornali: lavoratori dipendenti e pensionati!
Gli evasori, gli elusori e la casta se la stanno ridendo perché a loro il governo non ha chiesto niente. Niente! Nemmeno l'ombra di una patrimoniale anche leggere, o di una tassa sulle rendite finanziarie, o un tetto per le pensioni esagerate, o una riduzione immediata dei privilegi della casta.
E ancor più odioso è il ripetere da parte di Monti il ritornello che se l'operaio rinuncia ad andare in pensione è per il bene di suo figlio! Ma dove? Ma quando? I sacrifici del governo Monti sono solo a vantaggio dei privilegiati di ogni ordine e grado. Perché il figlio dell'operaio continuerà a frequentare scuole sempre più scadenti, a vivere in quartieri sempre più degradati, ad avere sempre meno possibilità di trovare un lavoro minimamente stabile e dignitoso tale da permettergli di pensare a un futuro da persona libera e indipendente e non da schiavo!
http://video.repubblica.it/dossier/crisi-italia-2011/pensioni-le-lacrime-della-fornero/82916/81306
http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/12/05/lacrime-da-coccodrillo/?ref=HREA-1
A questo punto è riuscito ad arrivare il nuovo governo di tecnici!
Mentre con le scelte inique hanno deciso di far pagare la crisi a quelli che hanno finora dato di più (cioè i lavoratori dipendenti, i pensionati, i ceti economicamente deboli) mentre niente hanno chiesto ha chi ha finora dato di meno (evasori, elusori, investitori finanziari, ricchi), mentre ce lo dicono si nascondono dietro delle lacrime invece di avere il coraggio di ammettere quello che sono: dei burattini in mano ai poteri finanziari forti!
Che cosa pensare? Stringi stringi non è che le possibilità siano poi molte!
O sono lacrime di coccodrillo (vergogna!) o il ministro non era d'accordo con le scelte del governo (ma allora doveva dirlo e dimettersi!), o il ministro ha un carattere debole e non è in grado di sopportare emozioni forti (ma allora chi glielo ha fatto fare di fare il ministro!).
Perché insistere nel dire che la manovra è equa è veramente vergognoso.
Basta guardare chi critica la manovra sui vari giornali: lavoratori dipendenti e pensionati!
Gli evasori, gli elusori e la casta se la stanno ridendo perché a loro il governo non ha chiesto niente. Niente! Nemmeno l'ombra di una patrimoniale anche leggere, o di una tassa sulle rendite finanziarie, o un tetto per le pensioni esagerate, o una riduzione immediata dei privilegi della casta.
E ancor più odioso è il ripetere da parte di Monti il ritornello che se l'operaio rinuncia ad andare in pensione è per il bene di suo figlio! Ma dove? Ma quando? I sacrifici del governo Monti sono solo a vantaggio dei privilegiati di ogni ordine e grado. Perché il figlio dell'operaio continuerà a frequentare scuole sempre più scadenti, a vivere in quartieri sempre più degradati, ad avere sempre meno possibilità di trovare un lavoro minimamente stabile e dignitoso tale da permettergli di pensare a un futuro da persona libera e indipendente e non da schiavo!
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